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22 febbraio 2012 |
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Lichtsteiner sale in cattedra |
Stephan Lichtsteiner ha parlato della sua carriera con gli Allievi Nazionali: "Ho iniziato a giocare molto presto, a quattro anni - riporta il sito della Juventus - e sono stato fortunato perché il mio primo allenatore è stato mio papà. Di casa sono andato via però abbastanza tardi, intorno ai 14 anni, quando mi sono spostato a Zurigo. Quella è stata un’esperienza importante per crescere, perché di colpo ti trovi da solo, senza famiglia al seguito e senza i soliti amici. Non mi è mai pesata la lontananza però, perché io volevo giocare e arrivare il più in alto possibile".
"Fino a 19 anni sono stato piuttosto impegnato, visto che mi allenavo, studiavo e lavoravo anche in banca. Poi il calcio è diventata la mia professione e lo scudetto è stato un bel successo, ma a me non bastava. Il sogno era andare a giocare in campionati più importanti e alla fine ce l’ho fatta. Oggi mi vedete in campo e mi vedete spesso un po' 'nervoso'. A volte protesto troppo e mi lascio un po' andare. Posso assicurarvi che una volta però ero ancora peggio. E’ sempre stato il mio carattere. Io dico in faccia quello che penso e questo a volte mi ha creato qualche problema. Tante volte ho anche sbagliato e allora ci si deve fermare, riflettere e capire i proprio errori. E magari poi cercare di scusarsi e di non ripeterli più". |
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