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| Sogno svanito |
La Svizzera padrona di casa, insieme all'Austria, di questi Europei 2008, viene bruscamente svegliata dalla Turchia che pone fine fine al sogno elvetico di accedere ai quarti di finale. 2-1 il risultato finale in favore dei Turchi che, sotto 1-0 nel primo tempo e vicini più di una volta al tracollo, hanno cambiato volto e, prima hanno pareggiato col bomber Senturk e poi, in pieno recupero, hanno strappato i tre punti con la rete del giovane talento Arda.
Dunque, notte da incubo al Sant Jakob di Basilea per gli elvetici, eliminati matematicamente dalla rassegna continentale, cui non servirebbe a nulla battere i portoghesi, a questo punto qualificati di diritto ai quarti di finale, in quanto nell'ultimo turno una tra Turchia e Repubblica Ceca supererà la soglia dei tre punti.
Gara diretta dall'arbitro slovacco Michel sotto un diluvio incredibile, almeno nella prima frazione, che ha quasi rischiato di impedire lo svolgimento del match. Svizzera senza Frei in avanti, spazio a Derdiyok e Yakin, enrambi di origine turca. Terim rinuncia ancora una volta al bomber Senturk, e lascia in panchina anche l'ex interista Emre e il talentuoso Kazim. Partita equilibrata nei primi quarantacinque minuti con la Svizzera spinta dal tifo di casa sugli spalti e dai giovani Inler, Behrami e Derdiyok sul campo.
A metà tempo, i rossocrociati vanno vicino al vantaggio ma Volkan è superbo prima sul sinistro di Yakin e poi sulla punizione di Barnetta. Al 29' la Turchia colpisce un palo con Arda, con l'estremo difensore elvetico Benaglio che devia sulla testa del turco una punizione insidiosa di Nihat. Al 32' la gara si sblocca con Yakin che, nonostante una pozza d'acqua sulla linea di porta che prova ad ingoiare il pallone, riesce a spingere in rete un assist del devastante Derdiyok. Un minuto dopo, è ancora Yakin ad avere la chance del raddoppio, ma sbaglia clamorosamente a porta vuota.
Nella ripresa, le condizioni meteo migliorano. Terim riadatta una squadra spenta e in grossa difficoltà nei primi quarantacinque minuti con l'inserimento di Topal e Senturk. E' proprio il cannoniere del Galatasaray a cambiare la gara e a riaprirla col gol del pareggio all'undicesimo minuto: è bravo di testa a rubare il tempo a Senderos e Magnin, e a sorprendere un indeciso Benaglio. Ora la partita è più bella e vivace, le squadre vogliono vincere, il pareggio non serve a nessuna.
L'undici di Terim sembra avere qualcosa in più, la Svizzera cede ogni minuto che passa. La spinta sulla destra di Altintop è possente. Prima Tuncay, poi Mehmet Aurelio spaventano Benaglio. Al 38' è però la nazionale di casa ad avere l'opportunità del nuovo vantaggio ma Yakin spreca un importante tre contro uno. Al 92' la beffa: su azione di contropiede, Arda vince un rimpallo, va via sulla sinistra, converge e di destro calcia dal limite. Il pallone, deviato, si impenna e si insacca alle spalle di Benaglio.
Cala il gelo sul Sant Jakob: al fischio finale di Michel, esplode la gioia turca mentre è totale la delusione elvetica per il fallimento dell'avventura europea, conclusa anzitempo con due sconfitte in altrettante gare. Per la formazione di Terim, la sfida con la Repubblica Ceca deciderà chi accederà ai quarti di finale insieme al Portogallo.
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