 Novak Djokovic incide il proprio nome per la prima volta sul trofeo degli Internazionali d'Italia. Il serbo, numero tre del mondo, restituisce al torneo un po' di quella nobiltà che aveva perso con le eliminazioni eccellenti di Federer e Nadal.
"Non è stato facile battere Wawrinka - spiega il serbo -. Lui è un giocatore ostico, che non aveva niente da perdere. Sinceramente non mi aspettavo in finale un avversario che non fosse testa di serie, ma lui ha dimostrato di meritarsela".
Djokovic è il protagonista di questa prima parte di stagione, che lo ha visto conquistare gli Australian Open e due Masters Series: "Preferisco sempre il cemento, ma sulla terra sto giocando bene: qui serve pazienza, concentrazione e condizione fisica. Sul rosso ho vinto 9 match su 10". Il serbo ha risposto anche in italiano alle domande dei giornalisti, dimostrando affetto per il nostro Paese: "Amo l'Italia, la mentalità è simile a quella serba. Ho giocato molto da voi da junior: qui mi sento a casa e tornerò sicuramente l'anno prossimo a difendere il titolo".
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