Assente dal 2000 dai campionati europei, la Romania si è assicurata la qualificazione alla rassegna continentale di Austria e Svizzera perdendo solamente una delle dodici partite disputate nel suo gruppo, che comprendeva anche Olanda (che a sua volta ha tagliato il traguardo), Bulgaria, Slovenia, Lussemburgo, Bielorussia e Albania.
La formazione allenata da Victor Piturca ha esordito con un pareggio casalingo contro i bulgari, facendosi raggiungere negli ultimi dieci minuti di gioco dagli avversari dopo essersi portata sul 2-0 (gol di Rosu e Marica), ma successivamente, trascinata da uno scatenato Adrian Mutu (a segno con Albania, Bielorussia, Lussemburgo, Slovenia e di nuovo con Bielorussia, punita a Minsk da una doppietta), ha innestato la quarta, vincendo otto dei successivi nove incontri (unico pareggio il prezioso 0-0 di Rotterdam con gli Orange di Marco Van Basten, poi battuti in casa per 1-0 con gol di Goian) e ottenendo l'artimetica sicurezza di avere centrato l'obiettivo con il comodo 2-0 rifilato al fragile Lussemburgo con reti di Petre e Marica.
Persa l'imbattibilità con l'ininfluente sconfitta di misura di Sofia con la Bulgaria, la Romania ha chiuso in grande stile il girone schiantando a Bucarest l'Albania con un tennistico 6-1.
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