Roberto Donadoni è stato nominato commissario tecnico dell'Italia il 13 luglio 2006, quattro giorni dopo il trionfo degli Azzurri di Marcello Lippi a Berlino con la conquista del quarto titolo Mondiale della storia. Inizialmente l'avventura da ct dell'allenatore nato a Cisano Bergamasco il 9 settembre 1963 non è stata semplice, un po' per le perplessità dovute alla sua giovane età, un po' per la sua scarsa esperienza con i club (solo Lecco, Genoa e Livorno), un po' ovviamente per le attese degli appassionati dopo la festa tedesca. Dopo un inizio deludente nella fase di qualificazione agli Europei però, partita dopo partita, la Nazionale ha via via convinto, fino a centrare il pass per la rassegna continentale di Austria e Svizzera.
Ala destra fenomenale negli anni 80' e 90', Donadoni è cresciuto come calciatore nelle giovanili dell'Atalanta prima di passare al Milan, squadra con la quale ha vissuto gli anni migliori della sua carriera conquistando sei scudetti, tre Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali, quattro Supercoppe italiane e tre Supercoppe Europee. Oltre che nel campionato italiano, ha poi giocato anche all'estero, nelle fina dei New York Metrostars e dell'Al-Ittihad, e in Nazionale (63 presenze e 5 gol, terzo posto ai Mondiali di Italia 90' e secondo a quelli di Usa 94').
Meno lunga e fin qui meno ricca di successi la carriera da allenatore, cominciata nel 2001 sulla panchina del Lecco in serie C1, proseguita a Livorno nella stagione '02/'03 in serie B e poi continuata, sempre in serie B, con la poco felice parentesi di Genova, sponda rossoblu (solo tre partite nel campionato cadetto '03/'04 prima dell'esonero). Poi un anno sabbatico e nel gennaio del 2005 il ritorno a Livorno, questa volta in serie A, con la conquista di un nono posto al primo anno e il secondo esonero della carriera al secondo, quando però gli amaranto viaggiavano nelle zone alte della classifica. Ora Donadoni è sulla panchina azzurra e spera di restarci il più a lungo possibile.
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