Non è riuscito a staccare il tempo utile per andare a Pechino, ma di certo Oscar Pistorius ha conquistato il pubblico italiano e aumentato la sua popolarità, trovando sempre più consensi nella sua lotta politica per poter gareggiare con i normodotati. Nella splendida cornice dell'Arena, in occasione della Notturna di Milano, l'atleta sudafricano non avrà messo in mostra una forma smagliante (e testimonianza è il 47"78 con cui ha corso i 400 metri, lontano dunque dal minimo olimpico fissato in 45"84), ma ha sicuramente contagiato tutti con il suo entusiasmo, la sua voglia di correre e di non mollare mai.
"Avere la possibilità di conquistarmi le Olimpiadi è splendido, anche se devo essere realista e so che per me al momento è durissima fare il tempo utile per la qualificazione - il commento di Oscar, che si è concesso con la solità disponibilità alle domande dei cronisti -. L'importante comunque è essere tornato ad allenarmi bene, non era facile dopo tutto quello che ho passato, ma ce l'ho fatta e sono davvero molto felice per questo. Sono felice di essere qui, sono felice di essere tornato a gareggiare, anche se non nascondo di essere un po' deluso per il risultato, avrei voluto scendere sotto i 47", però è stata anche la prima gara vera dopo tanto tempo e sono certo che già dalla prossima farò molto meglio, mi serve solo un po' di tempo per prepararmi".
"Quello che mi dà più gioia è il fatto di non aver deluso me stesso - continua Pistorius -. Se ci sono riuscito il merito è anche di tutti quelli che negli ultimi mesi mi hanno aiutato, della gente che mi ha sostenuto... Tutto questo affetto mi rende forte".
E l'affetto Oscar continuerà ad averlo anche nelle prossime tappe di avvicinamento a Pechino, a Roma e Lucerna, se poi la qualificazione non arriverà nessun dramma. La battaglia nelle aule dei tribunali è già stata vinta, per vincere quella in pista e realizzare il sogno olimpico c'è anche Londra 2012.
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