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| Nell'incubo del Parma |
A Parma non sanno cosa fare. Domenica contro l'Inter gli emiliani si giocano la serie A, ma la squadra si presenta alla partita più delicata e difficile della stagione con gli occhi di tutta Italia puntati addosso, ma soprattutto in uno stato psicologico davvero difficile.
Il fatto poi che in panchina ci sia Hector Cuper, il perdente di successo su cui pesano una finale di Coppa delle Coppe e due finali di Champions League perse, ma soprattutto l'incredibile scudetto perso il 5 maggio del 2002, quando la sua Inter fu sconfitta 4-2 in casa della Lazio, sta creando tanti dubbi nel presidente del club ducale. Ghirardi si è intrattenuto con i suoi collaboratori sino a tarda ora domenica sera prendendo come primo provvedimento il silenzio stampa, ma non basta.
Il presidente, che già avrebbe voluto esonerare Cuper dopo la sconfitta contro la Reggina, ora tentenna: cambiare e retrocedere sarebbe un'ammissione delle proprie colpe e sommare errore a errore. Non cambiare e retrocedere sarebbe comunque la testimonianza che prendere Cuper è stato uno sbaglio enorme. Tutti in silenzio, dunque, ma non inoperosi.
Mimmo Di Carlo è pronto, ma nelle ultime ore sta prendendo piede l'ipotesi di affidare la squadra ad Andrea Manzo, tecnico della Primavera. Intanto un nuovo vertice tra i massimi dirigenti del Parma è già fissato e una decisione, in un senso o nell'altro, verrà presa entro la serata.
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