 Tra il 2009 e il 2012 salirà da quattro a cinque il numero di "italiani di formazione" (i giocatori che fra i 15 e i 19 anni di età sono cresciuti in club nostrani) che dovranno essere presenti nelle rose dei club di A di basket. Ma la nuova regola stabilita in accordo tra la Lega basket di serie A e la federazione secondo il ct della Nazionale Carlo Recalcati non favorisce lo sviluppo dei nostri atleti, anzi.
"Si rischia di giungere alla considerazione che in definitiva del basket italiano non frega niente a nessuno" esclama il selezionatore Azzurro.
"Il concetto di italiani di formazione espresso nel documento non mi piace, in questo modo sempre più ragazzi e ragazze stranieri riempiranno i nostri settori giovanili e, una volta completato l'iter formativo, potranno andare in panchina al posto dei giocatori italiani" conclude Recalcati.
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