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| Moratti perde la parola |
Il vertice al termine di Inter-Siena è stato incandescente. Il presidente Moratti si è intrattenuto con Oriali e Mancini per studiare come affrontare questa settimana che sarà cruciale in vista degli ultimi novanta minuti di domenica prossima contro il Parma.
La vittoria in Coppa Italia aveva illuso che tutto fosse ormai chiuso, che la sconfitta nel derby fosse alle spalle e che l'entusiasmo sarebbe bastato per battere il Siena. Ancora una volta, invece, ai nerazzurri sono tremate le gambe al momento decisivo, proprio quello che il patron ha sempre rimproverato alla squadra e al tecnico jesino. Che a Parma sia scudetto o meno, insomma, la partita con il Siena pare aver tolto ogni dubbio sul fatto che al termine di questa stagione le strade di Mancini e dell'Inter si separeranno.
Intanto però c'è ancora uno scudetto da provare a non perdere e tutti ora devono remare dalla stessa parte. Moratti ha deciso di fare la sua parte e, per una volta, ha evitato la consueta conferenza del lunedì sotto gli uffici della propria società: "Questa settimana sto tranquillo" si è limitato a dire il massimo dirigente nerazzurro evitando di rispondere alle domande dei giornalisti.
Toccherà adesso a Mancini gestire la tensione che proviene dall'esterno, ma anche all'interno di uno spogliatoio in cui le scuse di Materazzi, che avrebbe voluto fare l'eroe, non sono bastate. In tanti non perdonano l'arroganza del difensore che già in passato era stato al centro di altri battibecchi con i compagni, uno su tutti Ibrahimovic al termine della gara di andata contro il Liverpool. Mancini e Moratti si mostrano uniti senza esserlo per tenere insieme uno spogliatoio che sembra smarrito. A Parma l'Inter è ancora favorita, dopo ci sarà il rompete le righe e ognuno per la sua strada perché il 5 maggio ha lasciato il segno ma è stato anche un insegnamento importante.
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