 Il commissario tecnico azzurro Nick Mallett, annunciata la formazione da opporre sabato ai Pumas argentini, ha spiegato le proprie scelte e rivelato l'obiettivo dell'Italia.
"Dopo il Sudafrica, un'altra partita estremamente impegnativa - ha detto il ct -. Contro gli Springboks l'obiettivo era contenere, qui abbiamo l'obbligo di provare a vincere anche se non va dimenticato che, di fronte, avremo la terza squadra più forte al mondo. Penso che in mischia giocheranno in modo analogo ai sudafricani, ma se le condizioni meteo lo permetteranno non si limiteranno a testare il nostro pacchetto di mischia ma muoveranno il pallone. Del resto Hernandez, la loro apertura, è insieme al neozelandese Dan Carter il più forte numero dieci presente oggi sulla scena internazionale".
Sui cambi nel XV di partenza dell'Italia: "E' normale che il capitano Parisse e Mauro Bergamasco ritrovino il loro posto nella formazione titolare ora che hanno concluso gli impegni di club con lo Stade Francais, nulla di strano, mentre Mirco Bergamasco a secondo centro e Fabio Ongaro tallonatore prendono il posto di Masi e Ghiraldini che non sono al meglio dopo il test di sabato scorso. Infine Rouyet dal primo minuto per Rizzo è una scelta tecnica per dare un'opportunità dal primo minuto a tutti quanti i partecipanti a questo tour".
Sui giovani azzurri che maggiormente lo hanno impressionato in questa prima parte del tour:
"Avevo detto che, se avessi trovato uno o due giovani in grado di giocare ad alto livello internazionale avrei considerato un successo questo tour. Aspettiamo il test di sabato con i Pumas, ma Garcia è stato impressionante per qualità e grinta contro il Sudafrica, Pratichetti che aveva saltato tutto il Sei Nazioni mi ha impressionato positivamente, è forte e bravo sulle palle alte, McLean ha i numeri giusti per diventare un atleta di alto livello e Marcato è stato una bella conferma. Per ora, posso ritenermi soddisfatto. Ma aspettiamo la partita di sabato".
|