La Repubblica Ceca rovina la festa alla Svizzera, che all'esordio casalingo nell'Europeo viene battuta 1-0 da una rete di Sverkos.
Al Sankt Jacob-Park di Basilea partono meglio i padroni di casa, spinti dal pittoresco pubblico elvetico che non fa mai mancare il proprio apporto, ma col passare del tempo escono bene anche gli uomini di Brueckner. La Svizzera ci mette molto impegno, ma anche troppa fretta nella costruzione della manovra spesso vanificata nel passaggio decisivo o nella concluisione, la Repubblica Ceca invece, dopo aver retto l'urto iniziale degli avversari, risulta più concreta e anche più pericolosa, quando su un cross di Jarolim Magnin rischia l'autogol e costringe ad un intervento provvidenziale Benaglio.
Le occasioni migliori sono comunque per i rossocrociati, che con qualche fiammata riescono a rompere il predominio avversario e si rendono insidiosi dalle parti di Cech con Inler, Behrami (tra i migliori) e un paio di volte con Frei (su una respinta di Cech Streller insacca, ma è in fuorigioco e Rosetti non sbaglia), che però nel finale della prima frazione esce in lacrime, infortunato dopo un contrasto con Grygera.
Come nel primo tempo anche nella ripresa è la Svizzera a partire meglio e sugli sviluppi di un corner Cech deve stare attento nel bloccare una conclusione da lontano di Magnin, prima di vedere sfilare oltre la traversa una pericolosa punizione di Yakin, entrato per lo sfortunato Frei. Cambia anche Brueckner, che toglie uno spento e poco assistito Koller per dar spazio a Sverkos e ottiene subito i suoi frutti, con Sionko che però manca la deviazione di testa da un metro su un velenoso calcio piazzato di Jankulovski.
Come nella prima frazione piano piano la Repubblica Ceca riesce a prendere in mano il pallino del gioco e, dopo un paio di occasioni rossocrociate con una conclusione altissima di Barnetta e una deviazione aerea di Yakin che finisce poco larga, anche a trovare il gol del vantaggio. Al 70', su un lungo rilancio di Rozenhal, è proprio il nuovo entrato Sverkos ad eludere il fuorigioco della lenta difesa elvetica e ad infilare con l'esterno destro Benaglio. Kuhn corre allora ai ripari e getta nella mischia Vonlanthen, subito ammonito (è il secondo giallo dell'attenta direzione dell'italiano Rosetti che prima aveva punito Magnin) ma anche subito sfortunatissimo e fermato solo dalla traversa su una deviazione miracolosa di Cech dopo un gran tiro di Streller.
La Svizzera chiude spingendo a testa bassa, ma la Repubblica Ceca, nonostante qualche minuto in apnea, regge. Entrano anche Derdiyok da una parte, Vlcek e Kovac dall'altra, ma il risultato non cambia nemmeno nel recupero, quando Rosetti lascia correre su un sospetto fallo di mano di Ujfalusi (e l'arbitro vede bene nonostante le proteste rossocrociate). L'Europeo parte male per i padroni di casa, benissimo invece per i cechi.
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