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| Hiddink, altra magia |
Si chiude fra Salisburgo (dove si gioca Grecia-Spagna) e Innsbruck, con la terza giornata del gruppo D, la prima fase di Euro2008, c'è un solo posto libero nei quarti di finale, quello per la sfida di sabato a Basilea con la scatenata Olanda, sarà degli scandinavi con un successo o un pareggio, o della nazionale di Hiddink battendo Ibra e soci.
Già, il bomber dell'Inter, Lagerback lo rischia anche in impefette condizioni a causa del maledetto ginocchio malconcio, e lui subito invita all'estasi il pubblico cercando un tacco sottoporta che già gli portò fortuna in un europeo, stavolta però anzichè la sfera trova il volto di un avversario. Russi aggrappati al rientrante, dopo la squalifica, Arshavin, il più attivo in effetti in avvio, sue tutte le inziative dalle parti di Isaksson.
Ci provano anche Zyrianov e Semshov, che si ostacolano in area involontariamente e, dopo un allegerimento gialloblu con destro violento da fuori, alto, di Elmander, il solito Arshavin, zuccata larga e tirocross smanacciato sopra la traversa dall'ex portiere della Juventus, che rischia al 21' anche su sinistro volante di Zhirkov, meglio, decisamente, la Russia.
E infatti il vantaggio arriva, due minuti dopo, al termine di un'azione da manuale, con assist finale di Zyrianov e girata di piatto imparabile di Pavlyuchenko. Il match si sblocca di colpo, Bilyaletdinov sfiora subito il 2-0, ma l'eterno Larsson, con un'incornata incrociata da far vedere nelle scuole, fa venire i brividi ad Akinfeev cogliendo la traversa.
Rimette in parità il conto dei legni la squadra di Hiddink prima del riposo, il 2-0 sfuma di un niente, per colpa della sbarra su cesello dello stesso Pavlyuchenko dal limite e poi della reattività di Isaksson in mischia.
Solo in pieno recupero si scuote la Svezia, che però sfiora il pari ben due volte, prima con un altro della vecchia guardia, Ljungberg, poi con Nilsson, ma l'estremo difensore gialloblu c'è, 1-0 al 45'.
La ripresa assomiglia presto ad un incubo per l'undici di Lagerback, che prova a rallentare il ritmo, ma al primo pallone perso va al tappeto, contropiede da... biliardo dei russi e tap in vincente in spaccata di Arshavin, 2-0 e sfida con l'Olanda (con Hiddink in panchina, brrr...) a un passo.
La Svezia, più che essere solo Ibra, è Ibra, del nerazzurro la cavalcata che al 55' invita i compagni a riaprire la partita, nessuna risposta al suo guizzo, ed è il momento di pescare in panchina, dentro Kallstrom per Andersson. Al quarto d'ora Larsson si esibisce in una pregevole rovesciata in area, pallone troppo debole però per impensierire Akinfeev. Poco più tardi chance per il neojuventino Melleberg, che stacca su calcio d'angolo ma non inquadra la porta.
Si aprono necessariamente delle praterie nella difesa svedese, Stoor per fermare Arshavin sfiora l'autogol. Hiddink concede fiato a Bilyaletdinov, lo rileva Saenko. Alla mezzora si rivede anche Ibrahimovic, che schiaccia di testa centrale un cross dalla sinistra. Tutto qui, e la Russia nel finale si diverte, palo (a porta vuota...) di Zyrianov, poi Saenko mette due volte in condizione di realizzare un facile tris Pavlyuchenko, che incredibilmente non ne approfitta, come i suoi compagni a più riprese prima dle triplice fischio di De Bleeckere che, comunque, incorona Hiddink e i suoi, mandandoli, buoni ultimi, ma vera e propria mina vagante nel tabellone, ai quarti.
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