 Acuto a sorpresa al Giro d'Italia, Matteo Priamo, portacolori della CSF-Navigare, ha vinto giovedì la sesta tappa del Giro d'Italia, la Potenza-Peschici, frazione in linea di 231 km, precedendo lo spagnolo Alan Perez Lesaun (Euskaltel-Euskadi). Giovanni Visconti (QuickStep) è la nuova maglia rosa, scalzato Franco Pellizotti.
Per il ventiseienne trevigiano, protagonista della fuga decisiva di giornata, che comprendeva anche il campione italiano nuovo leader della corsa, è il primo successo al Giro, nell'anno del suo debutto. Terzo centro stagionale, invece, per il veneto, dopo i due colti al Giro di Turchia.
Tutto si decide fra gli undici movimentatori (più Mandri, poi caduto e ritiratosi: Perez Lezaun, Ochoa, Priamo, Iglinsky, Russ, Gavazzi, Visconti, Nardello, Backstedt, Martens, Trusov), a 15 km dalla fine la stoccata dei primi due, l'iberico si arrende sull'ultima asperità e chiude a 8" di vantaggio, terzo, a 27" il russo Trussov (Tinkoff). Il plotone, che lascia fare da subito, arriva a oltre 11'.
Visconti non era il meglio piazzato nella generale fra gli attaccanti, 62° a 1'52" da Pellizotti, Russ (Gerolsteiner) era infatti 56° a 1'39", ma fra abbuono del vincitore a un traguardo parziale e distacco sulla fettuccia (7"), il tedesco non veste le insegne del primato per questione di centesimi. Nella nuova classifica terzo è Daniele Nardello (Diquigiovanni) a 1'22".
Venerdì la settima frazione, la Vasto-Pescocostanzo, 180 chilometri, con tre Gpm (Valico di Macerone, Rionero Sannitico e Pietransieri) e arrivo in quota a 1454 metri.
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