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L'Inter mette in bacheca il terzo scudetto consecutivo, il secondo conquistato sul campo dopo quello assegnato a tavolino per gli scandali di "Calciopoli", il sedicesimo della sua storia. Un tricolore che arriva nell'anno del centenario e che conferma la supremazia in Italia della formazione nerazzurra, anche se il successo è più sudato del previsto e viene festeggiato solo all'ultima giornata, non senza qualche brivido di troppo. Come nella stagione 2006/07 anche in questa gli uomini di Roberto Mancini lottano con la Roma, a differenza della scorsa però l'epilogo è ricco di suspence.
Alla prima al Meazza l'Inter parte infatti steccando contro l' Udinese, un pareggio per 1-1 che costringe i nerazzurri ad inseguire Juve, Milan e Roma che invece cominciano vincendo. Poi arrivano i successi ad Empoli e in casa col Catania, che valgono il sorpasso a bianconeri e rossoneri, ma non ai giallorossi che restano a punteggio pieno e quindi a +2. Alla quarta giornata gli uomini di Spalletti impattano all'Olimpico con la Juve, ma i nerazzurri non vanno oltre il 2-2 a Livorno e il distacco resta così invariato. E' nel quinto turno che arriva l'aggancio grazie al pari giallorosso a Firenze e alla vittoria nerazzurra con la Samp, mentre al sesto c'è l'allungo grazie al 4-1 con cui la Beneamata passa all'Olimpico nello scontro diretto. Da qui in avanti l'Inter non perde più la testa della classifica, vince contro il Napoli e a Reggio Calabria, pareggia a Palermo, batte il Genoa e impatta a Torino con la Juve.
Nel dodicesimo turno la sfida con la Lazio viene rinviata per la morte del tifoso biancoceleste Gabriele Sandri, ma anche Roma-Cagliari si gioca il 5 dicembre e le due antagoniste per il tricolore vincono entrambe i recuperi, così come avevano centrato i tre punti nelle altre due partite in programma prima di quella data, con l'Inter che aveva battuto l'Atalanta ed era passata al Franchi con la Fiorentina, mantenendo dunque le tre lunghezze di vantaggio. Nella quindicesima giornata la prima vera fuga: la banda di Mancini rifila un poker al Toro, la Roma fa 1-1 a Livorno e scivola a -5. Da qui alla fine del girone di andata arrivano altre quattro vittorie (in totale sono quindi otto i successi consecutivi) a Cagliari, nel derby col Milan, a Siena e col Parma e il distacco sui giallorossi, che invece ne vincono tre su quattro diventa di sette punti.
Come all'esordio anche nella prima di ritorno l'Inter pareggia con l'Udinese, poi però batte l'Empoli, espugna il Massimino di Catania e supera il Livorno, mentre la Roma perde a Siena e a Torino con la Juventus e finisce addirittura a -11. Sembra un'altra cavalcata senza ostacoli e invece nelle successive otto giornate i nerazzurri, che escono anche dalla Champions eliminati dal Liverpool, entrano in una crisi che riapre i giochi. L'Inter pareggia a Genova con la Samp e al Meazza nello scontro al vertice riacciuffando la Roma solo in extremis, poi perde a Napoli, vince in casa contro Reggina, nella festa per i cento anni, e Palermo, pareggia ancora a Marassi col Genoa, va ko a Milano con la Juve e fa 1-1 sul campo della Lazio. In otto turni solo dieci punti e la Roma torna a -4.
Il distacco per via di anticipi e posticipi arriva ad essere anche di un solo punto, ma l'Inter si riprende, risponde sempre ai giallorossi e dalla partita di Bergamo contro l'Atalanta infila tre successi consecutivi superando dopo gli orobici anche Fiorentina in casa e Torino in trasferta. Quella dell'Olimpico sembra essere la gara della svolta tricolore perché vale il +6 a quattro giornate dalla fine, con la Roma che il giorno prima si era fatta bloccare in casa dal Livorno.
Ci sono così quattro match point per chiudere. Al primo i nerazzurri vincono col Cagliari, ma anche i giallorossi battono il Torino, al secondo vengono sconfitti nel derby col Milan, mentre la Roma passa a Genova con la Samp, al terzo pareggiano incredibilmente al Meazza col Siena, mentre gli uomini di Spalletti battono l'Atalanta. Si decide così tutto all'ultima giornata in un doppio incrocio salvezza-scudetto con l'Inter, di scena a Parma, a +1 e la Roma, impegnata a Catania. Una doppietta di Zlatan Ibrahimovic, al ritorno in campo dopo l'infortunio al ginocchio, fa tornare la Beneamata al successo e consegna all'Inter il sedicesimo tricolore della storia.
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